E quindi uscimmo a riveder le stelle

Il dipinto raffigura una donna che contempla ed è contemplata, a sua volta, dalla luna e dalle stelle. La chioma, che aleggia ormai seducente nel cielo, tradisce il femmineo imbarazzo per la scoperta nudità, lasciando intuire un nuovo cammino di consapevole conquistata libertà. “E quindi uscimmo a riveder le stelle” (Inferno XXXIV, 139), è l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri. Dopo aver faticosamente attraversato la natural burella che collega l’Inferno alla spiaggia dell’Antipurgatorio, Dante e Virgilio alla fine contemplano, come pura felicità dello sguardo, lo stellato cielo notturno dell’altro emisfero: è un presagio del nuovo cammino di luce e speranza.

TITOLO: “..e quindi uscimmo a riveder le stelle..” 2013

DIMENSIONI: 120 x 80 cm

TECNICA: mista con acrilico e stucco su tela

NOTE: A rendere più d’effetto il dipinto un “muro” alto 1 cm creato con lo stucco contorna la tela e di conseguenza esclude la necessità della cornice